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Il valore della Libertà…

 


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Io porto in me molti significati rispetto alla parola libertà, alcuni fervono nella mia mente derivanti da insegnamenti scolastici, altri sono frutto dell’influenza di altre persone.
Sento però che un altro valore ha per me questa parola, io esterno il valore della libertà in modi diversi da tutti gli altri.
Il potere di essere liberi non è certo nella possibilità di fare ciò che si vuole, io perderei il mio diritto alla libertà subito.
Per fregare i miei limiti io ho trovato un nuovo modo di essere libero, ho preso possesso delle mie parole e le ho usate per esprimermi, al di là di ogni vincolo.
Il potere pregnante di gridare i miei sogni, i miei desideri, prestando la mia mente al servizio del mio corpo mi fa sentire libero, in volo, aria pura.
Poter tramandare ciò che si vuole è libertà. Il piano in questione non è più fisico, motorio, corporale, ma mentale, intellegibile, etereo.
Perde forza la materia e ne acquista la mente. Per decenni i popoli hanno cercato la libertà di pensiero e di parola e mai mi sono sentito tanto d’ accordo con un ideale.
Io sono libero dentro di me, padrone del mio destino, parte della natura.
La mia essenza non sarà mai schiava.

tratto da “Un leone in gabbia”

 

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«SILENZIO»

 


 

“Il custode dei nostri pensieri è il silenzio.”

 

“Il silenzio della meditazione porta profondità nei nostri pensieri, che maturano lentamente.”

 

“Un ottimo silenzio per me resta quello della preghiera,
vivo dialogo individuale tra noi e Dio.”

Alberto Palentini

 


“Colori d’Autunno…”

 


Il cielo cambia, molto più grigio e scuro appare.
La luce splende in modo diverso,
lentamente diventa più fioca,
più leggera, più debole.
Le piante finiscono il loro ciclo,
hanno smesso di donare i loro frutti e sempre più di un giallo acceso si tingono.
Restano tra noi ancora per poco gli animali,
alcuni si preparano al letargo,
gli uccelli si radunano numerosi per migrare.
È la fine dell’estate che ci regala questi cambiamenti.
È la fine dell’estate che spesso si accompagna a tristi sguardi delle persone:
finiscono le ferie, ricominciano le scuole, si torna al lavoro.
Su questo io rifletto e penso che troppo spesso gli uomini sbagliano a impostare la loro vita con i ritmi frenetici dell’autunno e dell’inverno,
tirando la corda fino a potersi riposare di nuovo in estate.
Dico che dalla natura dovremmo imparare, procedendo con ritmi più lenti,
più quieti, gustando il tepore delle nostre case, lasciando fuori freddo e gelo.
Dei mesi più tranquilli dovrebbero essere questi,
destinati a dare più spazio ai nostri silenzi,
ai nostri affetti e alle nostre riflessioni.
Un’altra estate arriverà e con essa gusteremo nuove sensazioni.
Per ora, intanto, mi preparo a vivere questi mesi,
seguendo il ciclo naturale della vita e costruendo nuovi obiettivi da realizzare.

Alberto Palentini